Convention "Racconti di architettura", l'originalità del progetto, la riuscita dell'opera

Rome 5.12.2014
Casa dell'Architettura, Rome
A cura di Paola del Gallo e Simona Maggiorelli
Iniziativa promossa dal CTS Casa dell'Architettura
con Flavio Mangione, Daniela Gualdi e Corrado Landi

 

La sensibilità e l’apertura manifestata dalle iniziative della Casa dell’Architettura ci hanno spinto a proporre un incontro che prende spunto dal libro “Roma III millennio”, per raccontare l’originalità di un progetto attraverso la narrazione degli architetti che, accompagnati dalle immagini, raccontano il farsi del progetto e la riuscita dell’opera. L’iniziativa ci appare significativa nonostante sembrino scomparsi i termini del dibattito architettonico, quelli delle serate quasi letterarie di Bruno Zevi, per intenderci - in cui il coraggio di difendere l’originalità in architettura non aveva paura di manifestarsi. Ci è sembrato questo il fascino dell’iniziativa editoriale di “Roma III Millennio” (Ed. Hoepli, di F. Bliek, P. del Gallo, P. De Simoni) rispetto ai tanti libri su Roma che ogni anno sono pubblicati: esiste anche un’altra architettura più silenziosa ma non meno significativa delle realizzazioni dei nomi internazionali che viene raccontata in questo volume, come scrive Giuseppe Pullara sul Corriere della sera “Il pregio dell’iniziativa editoriale sta nel trovare un spazio ancorché minoritario anche alle architetture nuove ma meno note al grande pubblico”. L’idea è quella di proporre una selezione di progetti di piccola dimensione e con una forte originalità contenuti nel volume, per chiedere ai progettisti di raccontare ed approfondire i temi che sono stati fondamentali per la riuscita dell’opera, prendendo spunto da questa traccia che pensiamo raccolga le questioni più significative rispetto alle quali ogni singolo progetto si misura:

- L’originalità dell’idea, l’architetto ha fantasia?
- Il progetto: resistere alla normalizzazione dell'utile
- Il conflittuale rapporto con la committenza, storia d'amore o di conflitto?
- Corrispondenza tra progetto e realizzazione dell’opera
- La riuscita dell’opera ed il vissuto: vivere l’architettura è identità dei cittadini?
Ogni relatore illustra gli elementi di originalità espressi nel proprio progetto, approfondendo il tema dell’incontro “Racconti di architettura e resistenza. L’originalità del progetto, la riuscita dell’opera”. L'architetto si fa voce narrante come portato sul palcoscenico e racconta accompagnato dalle immagini la vicenda più significativa in quell'esperienza di architettura, la chiave attraverso cui possiamo leggere la riuscita del progetto.
- L'originalità dell'idea, come personale rapporto con lo spazio, per riportarla a tutti, esprimendo una personale capacità di trasformare essendo in rapporto con lo spazio, con gli altri, con la storia e con il costruire.
- Il progetto, resistere alla normalizzazione dell'utile: perseguire con passione artistica e sensibilità un'opera in bilico tra arte e utile, intuire una richiesta spesso non espressa e darle forma, trasporre nella realtà una esigenza o suscitarla.
Altrimenti l'architettura sarebbe solo tecnica, eppure senza quest'utile l'architettura non è tale, eppure l'architetto non è libero come un'artista, è sempre in rapporto.
- Il conflittuale rapporto con la committenza, storia d'amore o di conflitto? La storia è ricca di spunti che narrano vicende di grande passione nel rapporto con una committenza illuminata. La realizzazione dell'opera ha come presupposto una realizzazione umana e sociale della committenza?
- Corrispondenza tra progetto e realizzazione dell’opera: lo sviluppo del dettaglio, le scelte costruttive. L'originalità espressiva dei maestri dell'architettura moderna indica come dal mestiere di architetto emerga un saper costruire che è cultura, non è tecnica. L'originalità espressiva rappresenta la validità dell'ideazione e comprende un saper fare che si sviluppa e si approfondisce con il progetto. Dall'importanza delle scelte costruttive all'approfondimento del dettaglio, per dare forma all'originalità dell'idea iniziale.
- La riuscita dell’opera ed il vissuto: vivere l’architettura è identità dei cittadini?
A questo punto l'opera va in sposa, l'architettura viene vissuta. Quanto risulta visibile una immagine immateriale tra le pieghe del cemento? Un movimento in un oggetto completamente inanimato. Quanto questo movimento possa o meno essere destabilizzane di una “normalità” che ha rinunciato alla fantasia umana, o essere una riuscita di tutti e divenire identità dei cittadini.

Participation: Piazza Cavalieri e Largo Rolli a Roma

Stories of Architecture Cavalieri Square and Largo Rolli in Rome

Review: Left n. 46_29-11-2014

https://www.youtube.com/watch?v=j1K5wKn6W0Y